23 ottobre 2011

Padova, Palazzo della Ragione, spettacolo teatrale con Sergio Bonometti

Domenica 9 ottobre, nella grande sala affrescata del Palazzo della Ragione di Padova, si è tenuta la Festa di presentazione delle attività culturali e delle proposte per ragazzi del comune di Padova per la stagione 2011-2012. Il grande evento, interamente organizzato dal Comune di Padova e svoltosi nella meravigliosa sala del Palazzo della Ragione, ha avuto la partecipazione di oltre un migliaio di persone, ed ha avuto in cartellone dapprima un momento di teatro e danza con Thierry Parmentier, interpretato dal coreografo stesso e dai bravissimi danzatori della "Compagnia Evento", e a seguire la fiaba musicale "Chiara e Carlo" per Violoncello e Voce recitante, scritta da Paolo Andriotti e interpretata dall'autore e dall'attore Sergio Bonometti, artefice di una performance ricca di sfumature e carica di trasporto.
L'attore e mimo Sergio Bonometti  alla prova generale
La Fiaba in questione, ideata per far cogliere anche ai più piccoli attraverso un linguaggio semplice come quello fiabesco sfumature timbriche e musicali delle quali è capace il violoncello da un lato, e dall'altro offrire l'opportunità di incontrare i grandi valori capaci di spingere un essere umano all'emancipazione e al miglioramento di sé dall'altro, ha letteralmente catalizzato l'attenzione dei tantissimi bambini presenti, in un momento di grande festa e comunicazione.

14 ottobre 2011

Padova, “La Fiera delle Parole”, spettacolo per violoncello solo “Il Mito, un’indagine all’origine dell’Uomo”


Giovedì 6 ottobre nel Teatro Ruzante di Padova, nell’ambito della rassegna “La Fiera delle Parole” diretta da Bruna Coscia realizzata dall’Associazione Cuore di Carta col Comune e l’Università di Padova, si è tenuto un concerto per violoncello solo con protagonista Paolo Andriotti. La “Fiera delle Parole” è una iniziativa di alto valore culturale con ospiti di grande prestigio, quali ad esempio Eugenio Scalfari, Margherita Hack, Corrado Augias, Michele Santoro, Dacia Maraini, Roberto Vecchioni, David Riondino … , che si propone attraverso l’approfondimento di alcune tematiche ad opera di vari personaggi, di veicolare valori e punti di vista in ambiti diversi, che spaziano dalla letteratura e la scienza fino alla musica e all’intrattenimento. Il concerto in questione, intitolato “Il Mito, un’indagine all’origine dell’Uomo”, si prefiggeva di tracciare una immaginaria linea di congiunzione che accomunasse attraverso la musica e l’eccellenza di alcuni uomini, culture molto diverse tra loro, come appunto quella Ebraica (della quale è stata eseguita la prima suite per violoncello solo di E. Bloch), Musulmana (o meglio Sufi in questo caso, con l’esecuzione della musica di traizione orale destinata al Sema dei Dervisci Rotanti, organizzata da Effendi Mustafa) e Cristiana (con la mirabile sesta suite per violoncello solo). 
Pubblico presente, attento e caloroso, molto apprezzata anche l’introduzione iniziale alla serata sotto forma di intervista curata da Denis Brotto. Un particolare ringraziamento alla direttrice artistica, allo staff e ai tecnici dell’Università di Padova.

10 ottobre 2011

Parma Auditorium Paganini, Festival Verdi in “Traiettorie”, Prometeo Ensemble diretto da Marco Angius in Pierrot Lunaire, Donatoni e Vassena.


Lunedì 3 ottobre, nel suggestivo Auditorium Paganini di Parma disegnato da Renzo Piano, si è svolto un concerto di musica contemporanea nell’ambito del percorso di musica contemporana realizzato dalla Fondazione Prometeo e denominato “Traiettorie”, a sua volta inserito nella programmazione del prestigioso Festival Verdi edizione 2011. Protagonisti della serata l’Ensemble Prometeo (fondato da Martino Traversi e con Marco Fusi al violino e viola, Paolo Andriotti violoncello, Giulio Francesconi flauto e ottavino, Roberta Gottardi clarinetto e clarinetto basso, Ciro Longobardi pianoforte, Flavio Tanzi percussioni) con la partecipazione del soprano Livia Rado diretti da un fantastico Marco Angius in splendida forma, nell’esecuzione di due punti di riferimento e di svolta della musica del novecento: “Pierrot Lunaire” di A. Schoenberg e “Etwas Ruhiger mit Ausdruck” di F. Donatoni, oltre che in un’opera più recente di Nadir Vassena. 
L’interpretazione meticolosa e appassionata del M° Angius, ha in Pierrot stravolto i canoni classici del rapporto tra voce ed Ensemble, facendo risaltare ogni più piccola sfumatura espressiva degli strumenti e posizionando la voce, nel caratteristico “Sprachgesang”, in un rapporto invece che di solista, quasi di accompagnamento, di commento verso di essi. Di grande impatto anche le rarefazioni in Donatoni (esaltate anche dal posizionamento sparso degli strumentisti sul palco) e le sonorità ricercate in Vassena. La serata è stata coronata da un pubblico caloroso e relativamente numeroso, oltre che dalla registrazione per RAI RADIO3, che verrà trasmessa prossimamente in differita. Del “Pierrot Lunaire” è stata inoltre effettuata  in questa occasione anche una registrazione, che verrà pubblicata prossimamente in un CD per l’etichetta Stradivarius. (Foto Brendon)

Positano Mith Festival, fiaba di Pollicino con Fondazione Patrizio Paoletti e Sergio Bonometti


Lunedì 5 settembre,in una serata speciale dedicata ai più piccoli realizzata nell’ambito del Positano Mith Festival edizione 2011 e in collaborazione straordinaria con Fondazione Patrizio Paoletti, è stata messa in scena la Fiaba di Pollicino, con la presenza del bravissimo attore e mimo Sergio Bonometti e del violoncellista Paolo Andriotti. La Fiaba eseguita nella versione di Perrault, è stata inserita in un contesto culturale così raffinato perché ricca di alte suggestioni pedagogiche, ed ha letteralmente incantato (come testimoniato dalle meravigliose foto di Vito Fusco qui inserite) il giovane e numeroso pubblico presente, offrendo loro quelle magiche suggestioni portatrici di valori come Onestà, Visione, Coraggio, avere un Obiettivo, capire il proprio Ruolo e Servire l’Insieme, che solo una fiaba di questo spessore può offrire. Un particolare ringraziamento va fatto al Sindaco di Positano Michele De Lucia per la disponibilità e l’impegno nel risolvere ogni difficoltà per realizzare l’evento, a Manuela Rafaiani per la competenza e sensibilità, Elena Perolfi per la presentazione per conto di FPP dell’idea pedagogica, a Andrea Caracciolo per la parte mediatica e naturalmente a tutti i tecnici per la loro grande competenza. Nel video inserito trovate un assaggio della serata.

11 settembre 2011

Positano, "Mith Festival" Violoncello solo, "Il Mito, un'Indagine all'Origine del Mondo"

Domenica 4 settembre, all'Interno del Festival Internazionale di Musica e Danza "Positano Mith Festival" nella splendida cornice di piazza Flavio Gioia di Positano, si è tenuto un concerto per Violoncello solo con in programma una combinazione inedita di brani delle tradizioni Ebraica, Islamica e Cristiana. Il titolo dello spettacolo, definibile tale perché arricchito da una breve intervista iniziale guidata da Manuela Rafaiani, e intervallato da essenziali letture provenienti dalle diverse tradizioni lette da Sergio Bonometti, era "Il Mito, un'Indagine all'Origine del Mondo". La finalità della scelta dei brani è stata il tentativo di indagare cosa possono avere in comune uomini eccellenti di diverse culture, in questo caso appartenenti al mondo musicale. Proprio per questo motivo sono stati scelti la prima suite per violoncello solo di Ernest Bloch, il Sùz-ì Dìl-àrà Ayn-i di Efendi Mustafa (la musica utilizzata per la danza dei Dervisci Rotanti) e la sesta suite in Re maggiore di Bach per violoncello solo.
Location d'eccezione, pubblico attento e partecipe, programmazione e organizzazione del festival di livello. Un ringraziamento particolare a Vito Fusco che ha realizzato le foto qui mostrate. Potete trovare un estratto video del concerto cliccando qui.

27 luglio 2011

Orchestra Regionale del Lazio, dir. Mondelci: tour laziale a Labro, Filettino, Antrodoco, Fondi, Sperlonga, Anzio, Bolsena, Monterotondo, Tuscania

A Villa Adele ad Anzio (RM)
L'Orchestra Regionale del Lazio è ripartita alla grande, con una serie di appuntamenti conclusi con una lunga tourneé estiva diretta dal bravissimo sassofonista Federico Mondelci, che ha condotto la compagine in ben nove città diverse dislocate nella regione Lazio. La produzione, che ha visto il Maestro nel duplice ruolo di direttore e solista, ha avuto come programma una miscela di brani di musica colta, da film e jazz che ha sapientemente conquistato il pubblico anche meno esperto, e permesso in questo modo un processo di divulgazione musicale perfettamente riuscito tanto nei territori meno abituati all'ascolto di orchestre dal vivo, così come in festival prestigiosi di musica classica come il festival Pontino (date di Sperlonga e Fondi).
Prova d'assestamento ad Antrodoco (RT)

L'orchestra nei vari concerti ha saputo dimostrare una verve e una qualità di suono di prim'ordine, prodotta dagli eccellenti musicisti che la compongono.
Il Teatro San Francesco a Bolsena (VT)
Il programma era così composto: ad introdurre la serata un brano sinfonico, le più belle pagine di Ennio Morricone in un arrangiamento di Roberto Granata. Subito dopo quattro brani di Nicola Piovani, tre dalla colonna sonora del film "La Vita è Bella" di Roberto Benigni, e uno dal "Marchese del Grillo", entrambi con sax solista. A seguire il concerto si sviluppava in stampo jazzistico e di ispirazione americana, dapprima con un capolavoro di Duke Ellingtone "In a Sentimental Mood" e infine con il bellissimo concerto per Sax e orchestra di Roberto Molinelli "Four Pictures from New York", brano raffinato in quattro movimenti, che ben sa ricreare le suggestioni americane pur utilizzando anche tecniche stilistiche e spunti ritmici della tradizioni europea. Il tour, sviluppatosi tra il 15 e il 26 luglio, ha toccato le città di Labro (RI), Filettino (FR), Antrodoco (RI), Fondi (LT), Sperlonga (LT), Anzio (RM), Bolsena (VT), Monterotondo (RM) e Tuscania (VT).
Gli scavi archeologici  a Sperlonga (LT) col palco allestito, sul mare


Il fantastico panorama a Tuscania (VT)

10 luglio 2011

Duomo di Orvieto, Coro e Orchestra Tullio Serafin, dir. Banzato

Ieri sabato 9 luglio, nel meraviglioso capolavoro d'arte gotica quale il Duomo di Orvieto, si è tenuto un concerto della compagine veneta coro e Orchestra Tullio Serafin, con la partecipazione della emozionante soprano Miranda Bovolenta e del fantastico basso Claudio Zancopé, il tutto diretto dal maestro Renzo Banzato. Nel programma, interamente dedicato all'Unità d'Italia, capolavori del repertorio verdiano inclusi brani dal "Nabucco", "I Lombardi alla prima crociata", "Macbeth", "Jerusalem", "La forza del destino", "Don Carlo" e "Otello". Unici brani al di fuori del contesto verdiano il celebre Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni all'apertura della seconda parte, e il consueto (perché tradizionale bis del coro Tullio Serafin) "Alleluja" dal Messia di Handel.
Applausi calorosi, con standing ovation per i solisti, apprezzamenti dal pubblico anche per il M° Banzato capace di ottenere dalla compagine un suono caldo ed emozionante senza mai travalicare nella foga interpretativa. Cliccando QUI potrete trovare un'altra recensione sul concerto.