Ieri, nella Sala Casella dell'Accademia Filarmonica Romana, all'interno del 47° Festival "Romantik" di Nuova Consonanza, si è tenuto il concerto "Omaggio a Beat Furrer". Il concerto ha avuto come protagonisti il prestigioso "Algoritmo" Ensemble" , gruppo strumentale specializzato nell'esecuzione di musica moderna e contemporanea, ideato e diretto dalla bacchetta di Marco Angius. In programma brani dell'importante compositore svizzero, presente in sala, Beat Furrer: "Lotòfagos" per soprano e contrabbasso, "Spur" per quartetto d'archi e pianoforte, e "Aria" per soprano ed ensemble. Notevole interesse da parte del pubblico per i brani in programma, riprese audio e televisive curate da Radio Tre e Sky classica. Di grande carisma e professionalità la bacchetta di Marco Angius, ottima l'organizzazione di Nuova Consonanza.
Il concerto è stato diretto da Marco Angius, ed ha avuto la partecipazione del soprano Livia Rado. L'ensemble era così costituito: Marco Rogliano e Marco Fusi violini, Gabriele Croci viola, Paolo Andriotti violoncello, Dario Calderone contrabbasso, Roberta Gottardi clarinetto, Ciro Longobardi pianoforte, Flavio Tanzi percussioni.
18 dicembre 2010
Roma, Orchestra LUNID, Campidoglio e Università La Sapienza
Martedì 15 dicembre e mercoledì 16 si sono svolti a Roma due concerti dell'Orchestra Lunid (Libera Università dei Diritti Umani), diretta da Federico Longo e con la partecipazione dei solisti Luigi De Filippi al violino e della mezzosoprano Mariella Guarnera, rispettivamente nella bellissima sala della Promoteca del Campidoglio e nell'aula magna dell'Università La Sapienza.
Ottima la partecipazione del pubblico e programma d'effetto, composto da musiche di Elgar e Alard (Fantasia per violino sui temi de La Traviata di Giuseppe Verdi) nella prima parte, Respighi ("Il Tramonto", per mezzosoprano e orchestra, estremamente suggestivo) e Britten nella seconda. Solida ed espressiva la bacchetta di Longo, virtuosistico il violino di De Filippi e toccante la voce della Guarnera. Assolutamente nobile infine il progetto umanitaria alla base del concerto all'università, a sostegno dei progetti sanitari Etiopi.
Ottima la partecipazione del pubblico e programma d'effetto, composto da musiche di Elgar e Alard (Fantasia per violino sui temi de La Traviata di Giuseppe Verdi) nella prima parte, Respighi ("Il Tramonto", per mezzosoprano e orchestra, estremamente suggestivo) e Britten nella seconda. Solida ed espressiva la bacchetta di Longo, virtuosistico il violino di De Filippi e toccante la voce della Guarnera. Assolutamente nobile infine il progetto umanitaria alla base del concerto all'università, a sostegno dei progetti sanitari Etiopi.
11 dicembre 2010
Roma, Fortefestivalpiano 2010, Omaggio a Vanhal
Ieri, presso gli spazi della Pontificia Facoltà Teologica del Seraphicum di Roma, si è svolto il concerto "Omaggio a Johan Baptist Vanhal", compositore e violinista ceco coevo di Mozart e Haydn (con i quali suonò anche numerose prime assolute). Il concerto, inserito all'interno dell'interessantissimo "Fortefestivalpiano" edizione 2010, comprendeva delle Variazioni su un tema di Mozart con il flauto traversiere, un'Aria da camera ("In questa tomba oscura"), un bellissimo Quartetto in Fa maggiore (eseguito da Lorenzo Fabiani e Roberto Baldinelli ai violini, Antonio Bossone alla viola e Paolo Andriotti al violoncello), un Divertimento per le ance doppie, e infine la Sinfonia Periodica n.22 in Re minore. La serata è stata preceduta da una breve introduzione musicologica ad opera di Silvia Scozzi. Di assoluto valore la direzione artistica del festival a cura di Michela Senzacqua.
8 novembre 2010
Adria, Ridotto del Teatro Comunale, Schumann: Bernecoli, Andriotti, Bianchi
La serata è iniziata con una breve introduzione del direttore del Conservatorio di Adria Elio Orio, seguita dalla prima sonata per violino e pianoforte del grande autore tedesco, quindi i suggestivi "Funf Stucke im Folkstone" (Cinque pezzi in stile popolare) per violoncello e pianoforte, per finire con i Fantasiestucke op.88 per violino, violoncello e pianoforte, piccola perla per trio tra i molti pezzi fantastici schumaniani. Straordinariamente apprezzato dal nutrito pubblico anche il bis, il "Notturno", capolavoro di Schubert, sempre per trio con pianoforte.
(foto: Franco Cordella)
30 ottobre 2010
Messina, Puccini: Tabarro, Mascagni: Cavalleria Rusticana
Il tabarro di Giacomo Puccini (una delle opere più belle e raffinate del compositore toscano), per la prima volta in assoluto eseguita a Messina, e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (particolarmente legata all’immaginario siciliano perché tratta dalla novella e dal dramma omonimi di Giovanni Verga) hanno inaugurato martedì 26 ottobre (repliche il 28 e il 30) la stagione musicale dell’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina. Si tratta di una coproduzione fra l’E.A.R. e la Fondazione Lirica e Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, con alla direzione il maestro Vito Clemente (che ha diretto l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele) e Michele Mirabella, volto molto noto della televisione, alla regia.
Nel corso della conferenza stampa il sovrintendente Paolo Magaudda ha voluto ringraziare i dipendenti dell’Ente Teatro e ha poi posto l’accento sull’aumento notevole del numero degli abbonati per ambedue i cartelloni principali: «Un risultato completamente diverso da quello ottenuto, anche da grandi teatri, nelle altre città italiane. L’adesione dei nostri concittadini ci conforta e ci dà l’entusiasmo necessario per portare a termine l’enorme lavoro che comporta una stagione così fitta di titoli e avvenimenti».
Michele Mirabella, anche se dal punto di vista più popolare è noto per le sue apparizioni sul piccolo schermo, ha un lungo curriculum nella regia delle opere liriche: ha superato quota venti. Si è presentato così: «Oggi tutti amano inventare, penso a La bohème ambientata in un bordello, ma è la musica quella che conta e se c’è la mano di Puccini o Mascagni o Verdi, bisogna ambientare l’opera nell’epoca in cui questi grandi geni l’hanno pensata: quindi mi definisco un regista moderno e anticonformista, proprio perché sono un tradizionale. Per esempio, questa Cavalleria rusticana sarà una lettura filologicamente impeccabile del dramma di Verga che, musicalmente, Mascagni ha compreso benissimo. L’allestimento scenico è eccezionale, adoro Rubertelli e per me è un grande onore poter usufruire delle sue scenografie».Anche il maestro Vito Clemente ha insistito sulla qualità musicale delle due opere: «NeIl Tabarro l’utilizzo degli strumenti musicali – ha detto – è molto sofisticato, c’è grande maestria compositiva ed è abbondante l’uso di temi ricorrenti come il fiume, l’amore e l’adulterio, spesso presentati da soli o in combinazione. Si farebbe poi un torto a Mascagni se si parlasse solo di grande impeto nella sua scrittura, perché le tecniche di Cavalleria rusticana sono nuove per il tempo. Anche qui la strumentazione è assai raffinata e l’orchestra è assoluta protagonista».
Di assoluto valore il cast dei cantanti, a cominciare dal baritono Carlo Guelfi (Michele neIl tabarro, Alfio nella Cavalleria), continuando con il soprano Cristina Piperno (Giorgetta e Santuzza), il tenore russo Badri Maisuradze (Luigi e Turiddu), e poi Francesco La Spada, Salvo Todaro, Antonella Colajanni e Stefania Scolastici. Il Coro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria è diretto da Bruno Tirotta.
3 ottobre 2010
Torino, Teatro Carignano, "Sulle note del Risorgimento"
Ieri al bellissimo Teatro Carignano, situato nel cuore del capoluogo piemontese, si è svolto il concerto denominato "Sulle note del Risorgimento", tenutosi per celebrare il 150° dell'unità d'Italia.
Il concerto, organizzato dalla sezione didattica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, è inserito in un ventaglio di appuntamenti italiani che toccheranno oltre che Torino le città di Genova, Napoli e Roma. Il concerto è stato preceduto da un incontro introduttivo tenuto dallo storico Prof. Lucio Villari, docente di storia contemporanea presso l'università degli studi di Roma Tre, e dal musicologo Giovanni Bietti, che hanno sapientemente evidenziato come l'unità d'Italia sia di fatto avvenuta prima da un punto di vista musicale che politico. La serata ha visto protagonista il noto direttore Marco Angius (fondatore dell'Ensemble Algoritmo) unito a cantanti e strumentisti appartenenti al circuito degli ex allievi ed allievi dei corsi dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. L'Ensemble ha eseguito a parti reali alcune delle Overture e Arie più note del repertorio Rossiniano e Verdiano, interpretate dai bravissimi Rosa Feola soprano, Anna Goryacheva mezzosoprano, Davide Giusti tenore, Sergio Vitale baritono. Ottima la partecipazione del pubblico.
L'ensemble strumentale era così composto:
Silvia Mandraffino flauto e ottavino, Ida Gianolla e Irene Apollonio oboi, Alfredo Graziosi e Massimo Munari clarinetti, Francescopaolo Balestrieri fagotto, Jorge Manuel Fuentes Arce corno, Giuseppe Mentuccia pianoforte e tastiera, Giuliano Cavaliere e Margherita Carbone violini, Carolina Leon Paez viola, Paolo Andriotti violoncello, Emiliano Amadori contrabbasso.
Un particolare ringraziamento alla eccellente organizzazione dell'evento curata dalla segreteria didattica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il concerto, organizzato dalla sezione didattica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, è inserito in un ventaglio di appuntamenti italiani che toccheranno oltre che Torino le città di Genova, Napoli e Roma. Il concerto è stato preceduto da un incontro introduttivo tenuto dallo storico Prof. Lucio Villari, docente di storia contemporanea presso l'università degli studi di Roma Tre, e dal musicologo Giovanni Bietti, che hanno sapientemente evidenziato come l'unità d'Italia sia di fatto avvenuta prima da un punto di vista musicale che politico. La serata ha visto protagonista il noto direttore Marco Angius (fondatore dell'Ensemble Algoritmo) unito a cantanti e strumentisti appartenenti al circuito degli ex allievi ed allievi dei corsi dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. L'Ensemble ha eseguito a parti reali alcune delle Overture e Arie più note del repertorio Rossiniano e Verdiano, interpretate dai bravissimi Rosa Feola soprano, Anna Goryacheva mezzosoprano, Davide Giusti tenore, Sergio Vitale baritono. Ottima la partecipazione del pubblico.
Silvia Mandraffino flauto e ottavino, Ida Gianolla e Irene Apollonio oboi, Alfredo Graziosi e Massimo Munari clarinetti, Francescopaolo Balestrieri fagotto, Jorge Manuel Fuentes Arce corno, Giuseppe Mentuccia pianoforte e tastiera, Giuliano Cavaliere e Margherita Carbone violini, Carolina Leon Paez viola, Paolo Andriotti violoncello, Emiliano Amadori contrabbasso.
Un particolare ringraziamento alla eccellente organizzazione dell'evento curata dalla segreteria didattica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
20 settembre 2010
Roma, FPP, Fiaba di Pollicino con l'attore Sergio Bonometti
Nella splendida cornice della storica Piazza dell’Immacolata di San Lorenzo, ieri si è svolta la rappresentazione della fiaba di Pollicino: primo evento di un fitto programma volto a valorizzare l'antico quartiere romano, che prevede momenti di comunicazione e incontro. La fiaba di Pollicino, rappresentata a cura dell'attore Sergio Bonometti e del violoncellista Paolo Andriotti, è stato un significativo punto di partenza realizzato da Fondazione Patrizio Paoletti.
Un momento per veicolare attraverso una Fiaba così densa di significati un preciso messaggio di proattività e impegno costante: queste sono le fondamentali caratteristiche di chi si deve confrontare con le sfide quotidiane trovando sempre nuove strategie.
L’evento è stato seguito con grande partecipazione dalla piazza tutta, e non solo dai bambini, che con i loro sguardi assorti sono stati per noi tutti un esempio di impegno e capacità di ascolto, ma anche dal numeroso pubblico intervenuto per l'occasione.
Un momento per veicolare attraverso una Fiaba così densa di significati un preciso messaggio di proattività e impegno costante: queste sono le fondamentali caratteristiche di chi si deve confrontare con le sfide quotidiane trovando sempre nuove strategie.
L’evento è stato seguito con grande partecipazione dalla piazza tutta, e non solo dai bambini, che con i loro sguardi assorti sono stati per noi tutti un esempio di impegno e capacità di ascolto, ma anche dal numeroso pubblico intervenuto per l'occasione.
Si ringraziano: la Regione Lazio, il Municipio III nella persona del Presidente Dario Marcucci,
l’Assessore alla Cultura e alla Scuola Valentina Grippo, e il Consigliere Delegato del Municipio III Alfredo Spositi, la Fondazione Patrizio Paoletti per avere ideato e realizzato questo evento con grande professionalità e profonda comprensione del valore della comunicazione relazionale; l’Associazione IES per l’impegno profuso sul territorio, i numerosi volontari della Fondazione Paoletti, che hanno percorso ogni strada e visitato ogni negozio e ogni bottega del quartiere, tutte le scuole, i presidi, le maestre e i genitori dei tanti bambini presenti, la cooperativa Trefor, che ha trovato uno spazio in un programma stabilito già da tempo, la RGPT carabinieri in congedo, che volontariamente hanno vegliato sulla sicurezza di tutti, l’Associazione Made in San Lorenzo, il parroco della chiesa antistante padre Gianni, e i due artisti Paolo Andriotti, primo violoncello nell’orchestra sinfonica di Messina, e Sergio Bonometti – attore e mimo di levatura nazionale – che hanno ritagliato dalle loro fitte agende la giornata di domenica, dimostrando così ancora una volta la loro sensibilità verso l’impegno educativo della nostra Fondazione, la regia e lo staff tecnico di BluPixel, tutti gli artigiani del III Municipio, a cui l’evento è stato idealmente dedicato, ma vogliamo soprattutto inviare un GRAZIE speciale ai tantissimi bambini che hanno gremito la piazza, appassionandosi con tutti loro stessi a questo piccolo, grandissimo modello di capacità: Pollicino!
l’Assessore alla Cultura e alla Scuola Valentina Grippo, e il Consigliere Delegato del Municipio III Alfredo Spositi, la Fondazione Patrizio Paoletti per avere ideato e realizzato questo evento con grande professionalità e profonda comprensione del valore della comunicazione relazionale; l’Associazione IES per l’impegno profuso sul territorio, i numerosi volontari della Fondazione Paoletti, che hanno percorso ogni strada e visitato ogni negozio e ogni bottega del quartiere, tutte le scuole, i presidi, le maestre e i genitori dei tanti bambini presenti, la cooperativa Trefor, che ha trovato uno spazio in un programma stabilito già da tempo, la RGPT carabinieri in congedo, che volontariamente hanno vegliato sulla sicurezza di tutti, l’Associazione Made in San Lorenzo, il parroco della chiesa antistante padre Gianni, e i due artisti Paolo Andriotti, primo violoncello nell’orchestra sinfonica di Messina, e Sergio Bonometti – attore e mimo di levatura nazionale – che hanno ritagliato dalle loro fitte agende la giornata di domenica, dimostrando così ancora una volta la loro sensibilità verso l’impegno educativo della nostra Fondazione, la regia e lo staff tecnico di BluPixel, tutti gli artigiani del III Municipio, a cui l’evento è stato idealmente dedicato, ma vogliamo soprattutto inviare un GRAZIE speciale ai tantissimi bambini che hanno gremito la piazza, appassionandosi con tutti loro stessi a questo piccolo, grandissimo modello di capacità: Pollicino!


